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Siddhi day : 24 novembre
Il giorno della discesa del Sovramentale sulla
terra
di A.B. Purani
Fin dall'inizio del novembre 1926 la pressione del Potere Superiore cominciò a essere
insopportabile.
Poi finalmente il grande giorno, il giorno per il quale La Madre aveva atteso per così
tanti anni, è giunse il 24 novembre.
Il sole era quasi tramontato e tutti erano occupati nelle loro attività - alcune erano
andati al mare per una passeggiata - quando la Madre mandò a chiamare tutti i discepoli per
riunirsi prima possibile nella veranda dove la meditazione si teneva solitamente.
Alle sei la maggior parte dei discepoli erano riuniti. Stava diventando buio. Nella veranda sul
muro vicino alla porta di Sri Aurobindo, proprio dietro la sua sedia, era appesa una tenda di seta
nera con merletti d'oro rappresentanti tre draghi cinesi. I tre draghi erano rappresentati in
modo che la coda di ognuno finiva nella bocca del successivo e tutti e tre coprivano la tenda da un
capo all'altro.
Siamo venuti a sapere in seguito che c'è una profezia in Cina per cui la Verità si
manifesterà sulla terra quando i tre draghi (i draghi della terra, della regione mentale e
del cielo) si incontrano. Oggi, 24 novembre la verità stava scendendo e il sipario lo
indicava.
Ci fu un silenzio profondo nell'atmosfera dopo che i discepoli si furono riuniti. Molti videro un
flusso oceanico di luce scendere giù dall'alto. Tutti i presenti sperimentarono una
particolare pressione sopra la testa e l'atmosfera era sovraccarica di una forma di energia
elettrica.
In quel silenzio, in quell'atmosfera elettrizzata, carica di aspettative concentrate e di aspirazione,
il solito, ma in questo giorno inusuale, battito venne
udito dietro la porta dell'ingresso. L'aspettativa crebbe come una marea.
Attraverso la porta socchiusa si potevano vedere Sri Aurobindo e la Madre.
Con un passo lento e dignitoso la Madre uscì per prima, seguita da Sri Aurobindo con la
sua andatura maestosa.
Sri Aurobindo sedette sulla sua sedia e La Madre su un piccolo sgabello alla sua destra.
Silenzio assoluto, silenzio vivente - non solo vivente, ma traboccante di divinità. La
meditazione durò circa 45 minuti e alla fine uno ad uno i discepoli si inchinarono alla
Madre.
Lei e Sri Aurobindo li benedissero. Ogni volta che un discepolo s'inchinava alla Madre, la mano
destra di Sri Aurobindo seguiva quelle della Madre, come se attraverso di Lei giungesse anche la sua
benedizione.
Dopo la benedizione, nello stesso silenzio ci fu una breve meditazione.
Durante la meditazione silenziosa e le benedizioni molti ebbero esperienze particolari. Quando tutto
fu finito si sentivano come risvegliati da un sogno divino.
Allora si sentì la grandezza, la poesia e la bellezza assoluta di quell' occasione.
Non era come quando un piccolo gruppo di discepoli stavano ricevendo la benedizione
dal loro Maestro Supremo e la Madre in un piccolo angolo della terra: l'importanza dell'occasione
era molto più vasta.
Era certo che una Coscienza Superiore era scesa sulla terra. In quel silenzio profondo
germogliava, come il germoglio di un albero di banyan, l'inizio di un potente percorso spirituale.
Questa occasione unica manifestò a tutti il suo significato nel dinamismo divino del
silenzio, nella sua dignità e grandezza soprannaturale e nella bellezza assoluta di ogni suo
piccolo atto.
La profonda impronta di divinità che tutti ricevettero fu per ognuno un tesoro inestimabile.
Sri Aurobindo e la Madre rientrarono. Immediatamente Datta fu ispirata. In quel silenzio disse:
"Il Signore è disceso nel fisico oggi."
Che al 24 novembre debba essere data una importanza pari a quella del compleanno di Sri Aurobindo e
la Madre è del tutto corretto perchè in quel giorno la discesa del Potere Superiore, simbolo
della vittoria della loro missione, ha avuto luogo. La coscienza della Delizia nel Sopramentale che
Sri Krishna ha incarnato come Avatar, discese in questo giorno sulla terra rendendo poi possibile la
discesa della Supermente nella Materia, nel 1956.
Di questa prima discesa Sri Aurobindo ha scritto in diverse occasioni in seguito (della seconda pubblicheremo
presto altrì documenti) .
Nel mese di ottobre 1935 Egli scrisse quanto segue:
"E '[il 24 novembre 1926] è stata la discesa di Krishna nel fisico".
"Krishna non è la luce sperimentale. La discesa di Krishna significa la discesa della
Divinità Sovramentale in preparazione, anche se non portatrice in se stessa, della discesa
della Supermente e dell'Ananda.
Krishna è l'Anandamaya: Egli sostiene l'evoluzione attraverso
la Sovramente conducendola verso il suo Ananda, la sua Gioa Divina".
Link al messaggio del Sri Aurobindo Ashram per il 24 novembre 2011
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Al Centro Naad - 24 novembre 2011 - ore 19.00 / 21.00
lezione di Yoga con Sotantar S.K.
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