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Saper sposare grazia e forza nel
Bowing JAAP SAHIB
Elevarsi e cristallizzare la coscienza in 35 minuti con la pratica più antica e più naturale
Inchinarsi è il segno di maturità più chiaro ed intenso che un essere umano possa esprimere.
Inchinandosi si incontrano contemporaneamente la propria umiltà e la propria maestosità, la consapevolezza dei limiti e quella dell'Infinito.
Inchinarsi è un movimento di sottomissione della testa al cuore - della mente all'amore.
In questa pratica molto antica lo si fa al ritmo del Jaap Sahib, la preghiera del guerriero scritta da Guru Gobind Singh a soli 19 anni.
Se desiderate praticarlo, scaricate da questo link la versione concepita per questo uso specifico e cantata da Ravi Kaur Khalsa.
Se volete avere anche una copia del testo originale e tradotto scriveteci a info@naad.it .
Note "tecniche" per la pratica
Il ritmo degli inchini segue quello delle parole Namo e Namastang, ed è costante per tutta la recitazione, dopo i primi 90 secondi introduttivi.
Si eseguono in Rock Pose, seduti in ginocchio, con i glutei a contatto quanto più possibile con i talloni.
La posizione delle mani è libera: si puo' fare con le dita intrecciate dietro la nuca (la versione più intensa), o appoggiate sulle cosce, ma anche poggiandole sul cuore o intrecciandole dietro la schiena e sollevando le braccia verso l'alto ad ogni inchino.
Per altre info scriveteci liberamente !
Buona pratica !
Sat Nam
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